Aumento
Del Seno
(Mastoplastica Additiva)
E' un intervento molto richiesto in
chirurgia estetica, perché consente di acquisire la forma e il volume
del seno richiesti dal paziente (correggendo difetti dello sviluppo), o
correggere esiti di atrofia a carico della mammella, spesso conseguenti
ad una gravidanza o all'allattamento. Il Prof. A. Di Giuseppe, con
l'esperienza maturata in anni di chirurgia della mammella, consiglia
l'utilizzo di 2 tipi di protesi mammarie:
Protesi
Di Silicone AltamenteCoesivo
Vengono inserite sotto la ghiandola
mammaria, o sotto il muscolo pettorale (a seconda dei casi), tramite una
piccola incisione lungo il margine inferiore dell'areola, o alla piega
dell'acella. Queste protesi in silicone coesivo presentano due vantaggi
essenziali: *hanno una sofficità e morbidezza molto naturali *il peso
del silicone coesivo si dispone secondo la forza di gravità,
assecondando i movimenti e le posizioni del seno. Quindi, anche quando
la paziente è sdraiata in spiaggia, la protesi si adagia in modo
naturale, assecondando i movimenti del seno. Questo consente una
naturalezza superiore rispetto al passato.
Protesi
Anatomiche
Trovano un utilizzo ideale nelle pazienti
con seno "atrofico", dopo gravidanza e allattamento. Le
protesi anatomiche, sempre in gel coesivo, conferiscono una proiezione
ideale al polo inferiore della mammella; riempono il seno senza "gonfiore",
la posizione pettorale è adatta a pazienti che richedono una correzione
dolce, lieve, poco evidente, dovendo correggere difetti del seno legati
alla gravidanza, piuttosto che ad un difetto di sviluppo. Il seno resta
gonfio per 7-10 giorni, le cicatrici sono quasi invisibili nel tempo. I
risultati sono molto belli e naturali, la consistenza del nuovo seno è
molto simile a quella della mammella originale.
Per ulteriori informazioni si consiglia
di visitare il sito:
www.plasticsurgery.org/surgery/brstaugm.htm
Clicca
qui per esempi pre e post operatori
Sollevamento
Del Seno
(Mastopessi)
Con il tempo gli effetti della forza di
gravità, del peso, del cedimento dei legamenti di ritenzione della
ghiandola mammaria, insieme alla progressiva perdita dell'elasticità
della pelle, contribuiscono a modificare la forma e la posizione del
seno. Combinandosi con l'allattamento e la gravidanza, comporta una
perdita della forma giovanile e della posizione ideale. Un intervento di
Mastopessi (sollevamento del seno), consiste nel sollevare e modellare
il seno, ridandogli una forma, una proiezione, una consistenza, simile a
quello giovanile. Le procedure chirurgiche sono molteplici: *a volte,
già con l'introduzione di una protesi sottoghiandolare, con una piccola
incisione intorno all'areola, il seno si solleva di almeno 2 cm.,
riempendolo e conferendogli un aspetto naturale. *a volte si agisce
sulla cute intorno all'areola, sollevando la ghiandola, e limitando la
cicatrice alla regione areolare. *nei casi più gravi di ptosi (discesa
del seno), occorre praticare una incisione verticale, che consente di
sollevare la ghiandola nella posizione originaria, limitando al minimo
la cicatrice chirurgica.
Per ulteriori informazioni si consiglia
di visitare il sito:
www.plasticsurgery.org/surgery/brstlift.htm
Clicca
qui per esempi pre e post operatori

Riduzione
Del Seno
(Mastoplastica Riduttiva
Chirurgia)
Un seno pendulo, pesante, può causare ad
una donna problemi estetici, psicologici, ma anche legati alla postura (dolori
della schiena, del collo). Le tecniche di riduzione del seno sono oggi
eseguibili con cicatrici sempre più limitate:
- solo incisioni intorno all'areola (in
casi di riduzione piccole e medie, fino a 400 gr. circa, per lato)
- incisioni verticali e intorno
all'areola anche nei casi maggiori
- le tecniche che prevedono la cicatrice
a T invertita sono oggi quasi abbandonate.
Un reggiseno da portare per 2 mesi dopo
l'intervento è indispensabile per assicurare un consolidamento della
forma e delle cicatrici della paziente.
Per ulteriori informazioni si consiglia
di visitare il sito:
www.plasticsurgery.org/surgery/brstred.htm
Clicca
qui per esempi pre e post operatori

Risuzione
Del Seno Maschile
(Ginecomastia)

Se ne parla poco, ma tra il 40 e il 60
per cento degli uomini sono affetti da alterazioni (in eccesso) di
sviluppo della ghiandola mammaria (legati ad alterazioni ormonali
temporanee, intervenute durante lo sviluppo). Spesso sono associate ad
un sovrappeso (ginecomastia mista). In entrambi i casi, il Prof. Di
Giuseppe utilizza la tecnica che prevede l'emulsificazione del tessuto
ghiandolare ed adiposo del seno maschile, che avviene tramite una
piccola incisione al solco sottomammario. Come sempre, i tessuti devono
essere preventivamente infiltrati con una soluzione tumescente,
contenente soluzione fisiologica e adrenalina, e, laddove l'intervento
si effettua in anestesia locale, anche lidocaina (anestetico locale).
Nel post.operatorio occorre indossare una maglia elastica per 2-3
settimane, per assicurare un buon modellamento dei tessuti, alla parete
toracica.
Per ulteriori informazioni si consiglia
di visitare il sito:
www.plasticsurgery.org/surgery/gyne.htm
Clicca
qui per esempi pre e post operatori
Ricostruzione
Della Mammella Post Mastectomia
Rappresenta una delle
metodiche più comuni nella pratica ricostruttiva del prof. Di Giuseppe.
La ricostruzione viene iniziata nello stesso tempo della mastectomia,
utilizzando protesi espansori tissutali posizionati sotto il muscolo. Un
secondo tempo il modellamento, spesso a carico della ghiandola
controlaterale, viene effettuato a 6 mesi di distanza dal I° intervento.
In casi selezionati, al fine di ricostruire la mammella possono essere
utilizzati i tessuti della regione posteriore del dorso (lembo di
latissimo del dorso) con l'interposizione di una protesi sottomuscolare.
In alternativa, può essere utilizzata la regione addominale, allestendo
un lembo di Retto dell'addome, che utilizza il pannicolo adiposo
addominale per ricreare il volume e la forma del seno originale.
Per ulteriori informazioni
sulla ricostruzione del seno si consiglia di visitare il sito:
www.plasticsurgery.org/surgery/brstrec.htm
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qui per esempi pre e post operatori
